Dal 1° settembre riapre la storica sede progettata da Figini e Pollini, nel cuore del Sito UNESCO. Il 5 settembre porte aperte alla città e il 3 ottobre un convegno dedicato alla cultura dell’infanzia
Martedì 1° settembre 2026 riaprirà, nella sua sede storica di via
Camillo Olivetti 34, il Nido d’Infanzia comunale “Adriano Olivetti”,
uno degli edifici più significativi del Sito UNESCO “Ivrea città
industriale del XX secolo”.
Dopo alcuni anni di chiusura, gli spazi progettati dagli
architetti Luigi Figini e Gino Pollini per accogliere i figli dei
lavoratori Olivetti tornano alla loro funzione originaria: essere un
luogo dedicato ai bambini, alle famiglie e all’educazione.
La riapertura restituisce alla città uno dei luoghi più
emblematici della visione di Adriano Olivetti: un edificio progettato
perché l’educazione fosse parte della vita della comunità, dove
architettura, natura e pedagogia dialogano ancora oggi con sorprendente
attualità.
Il ritorno nella sede storica conclude un importante intervento
di ristrutturazione, risanamento conservativo e adeguamento normativo,
per un investimento complessivo di 4.604.305,86 euro, finanziato per 3
milioni di euro con fondi PNRR e per la restante parte dal Comune di
Ivrea, attraverso risorse proprie e mutuo.
I lavori, avviati il 30 dicembre 2024 e conclusi il 30 aprile
2026, sono stati realizzati, attraverso appalto integrato, da Dremar
Costruzioni Generali srl di Borgomanero, con la Direzione Lavori
dell’architetto Andrea Muzio, in collaborazione con il Servizio
Pianificazione, Progettazione ed Esecuzione Lavori Pubblici del Comune
di Ivrea. RUP dell’intervento è l’ingegner Fabio Antioco Flore.
Alle 9.30 di martedì 1° settembre, alla presenza del Sindaco,
dell’Amministrazione comunale, delle autorità e dei progettisti, sarà
inaugurata la ripresa del servizio. Subito dopo, il Nido tornerà alla
sua vita quotidiana, accogliendo le bambine e i bambini iscritti insieme
alle loro famiglie e alle educatrici.
Sabato 5 settembre il Nido riapre anche alla città
La riapertura non sarà soltanto l’avvio di un servizio educativo:
sarà anche l’occasione per restituire questo luogo alla città,
invitando gli eporediesi a riscoprirne la storia, l’architettura e il
significato.
Sabato 5 settembre, dalle 14.30 alle 18, il Nido aprirà
eccezionalmente le sue porte al pubblico con visite guidate, con
ingressi ogni 15 minuti.
Un percorso accompagnerà i visitatori attraverso gli spazi di
gioco e di vita progettati da Figini e Pollini, raccontando il modello
educativo che li ha ispirati, il valore architettonico dell’edificio e
il suo ruolo nel Sito UNESCO. Sarà inoltre possibile conoscere e
sperimentare Nati per Leggere, il progetto della Biblioteca Civica
dedicato alla lettura fin dalla prima infanzia.
La giornata sarà anche un invito a condividere la memoria del
Nido. Fotografie, oggetti, racconti e testimonianze potranno essere
affidati all’Associazione Gessetti Colorati, che raccoglierà i ricordi
di chi questo luogo lo ha vissuto per costruire un racconto collettivo
della sua storia.
Sempre il 5 settembre sarà inaugurata, alla presenza degli
artisti, la mostra “LUDUM”, un dialogo tra i dipinti di Gabriella Giardi
e i manufatti di Ivano Ciravegna, dedicato al gioco e ai giocattoli
come strumenti di crescita, immaginazione e apprendimento: un omaggio a
una dimensione educativa che ha sempre attraversato la visione
olivettiana dell’infanzia.
La mostra resterà aperta per tutto il mese di settembre, il
lunedì dalle 10 alle 12 e il mercoledì dalle 14 alle 18, e si concluderà
con il finissage di sabato 3 ottobre alle 14.30. Le scuole potranno
prenotare visite guidate con gli artisti.
Il 3 ottobre un convegno sulla comunità educante
Le iniziative dedicate alla riapertura si concluderanno sabato 3
ottobre 2026 con il convegno “Ci vuole un intero villaggio: il ruolo
attivo dei genitori nel nido e nella scuola dell’infanzia”, rivolto a
educatrici, insegnanti e professionisti dei servizi per la fascia 0-6
anni.
Promosso dal Coordinamento Pedagogico Territoriale Eporediese,
coordinato dal dottor Repetto, responsabile dei Servizi Educativi e
Istruzione del Comune di Ivrea, il convegno vuole riportare al centro
una domanda quanto mai attuale: come si costruisce una comunità che
cresce insieme ai bambini?
È anche il modo con cui il Nido “Adriano Olivetti” rinnova una
delle sue vocazioni storiche: essere non soltanto un luogo di cura e di
educazione, ma uno spazio di ricerca, formazione e confronto aperto al
territorio.
Le dichiarazioni
“Il completamento dei lavori di ristrutturazione dell’Asilo Nido
progettato dagli architetti Figini e Pollini è per noi un sogno che si
avvera. – sottolinea l’Assessore ai Lavori Pubblici Francesco Comotto –
Alla luce della valenza storico-architettonica dell’edificio si è
trattato di un intervento molto complesso, faticoso e ricco di
incognite, ma nel contempo molto stimolante. Un grande merito va dato al
nostro ufficio Lavori Pubblici, con particolare riferimento all’impegno
costante e appassionato dell’architetta Guglielmetto, al RUP, nonché
dirigente dell’area tecnica, ingegner Flore e al Direttore Lavori
architetto Muzio. Un ringraziamento va anche all’impresa esecutrice, la
ditta Dremar di Borgomanero che si è resa disponibile a trovare sempre
le migliori soluzioni tecniche per risolvere le problematiche esecutive
che si sono presentate durante i lavori. L’opera finale è quindi il
risultato di una squadra, integrata dalla costante partecipazione della
Sovrintendenza, che ha messo anima e cuore per arrivare allo splendido
edificio che dal primo settembre tornerà a vivere, ad essere vissuto dai
bambini e ad essere nuovamente disponibile al patrimonio pubblico della
città.”
“L’iscrizione nella Lista del Patrimonio Mondiale di “Ivrea città
industriale del XX secolo”- evidenzia il Site Manager Filippo Ghisi –
“è legata al riconoscimento degli eccezionali valori universali
rappresentati dagli edifici olivettiani. Valori architettonici, certo,
ma soprattutto valori morali ed etici, legati alla concezione di Adriano
Olivetti della dignità umana, della comunità e del benessere dei
lavoratori. L’asilo Olivetti, unico edificio di proprietà comunale tra i
27 che costituiscono il sito, può essere considerato, in questo senso,
come l’edificio simbolo di tutta l’epopea olivettiana, in quanto esempio
di una straordinaria visione architettonica che contiene i più alti
valori legati alla formazione e alla creazione di comunità. A partire
dal mese di ottobre, per fare conoscere a tutti queste eccezionali
caratteristiche, l’asilo sarà aperto in alcune sue parti al pubblico
tramite visite guidate.”
“Grazie alla forza visionaria del progetto olivettiano, il
servizio di Asilo Nido comunale è sempre stato un punto di forza
dell’offerta educativa della Città di Ivrea dichiara la Vicesindaca
Patrizia Dal Santo – per i bambini e le bambine luogo sicuro di crescita
e di sviluppo delle potenzialità personali e della prima socialità, per
le famiglie strumento fondamentale di conciliazione tra famiglia e
lavoro, ma anche supporto delicato alla costruzione della genitorialità,
oggi più che mai messa in crisi dai cambiamenti dell’organizzazione
sociale e del lavoro. Il rientro nella sede storica, dopo alcuni anni di
sistemazioni provvisorie, permetterà di tornare a godere degli spazi
luminosi e ariosi, dei giardini e dei servizi che tutta la nostra
comunità così bene conosce e apprezza e che, unitamente alla certezza di
un’equipe educativa competente e qualificata, continuano a fare del
nostro Nido d’Infanzia un’eccellenza del territorio.”



A cura di
Segreteria Sindaco e Assessori
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