Ivrea si rinnova: al via il restyling della segnaletica turistica. Dal MAAM nasce l’itinerario “Città Industriale del XX Secolo”
Ha preso ufficialmente il via ieri mattina, 09 marzo, il piano di rinnovamento della segnaletica turistica lungo Via Jervis, asse portante della storia olivettiana. L’intervento è iniziato con lo smontaggio delle prime due stazioni del MAAM (Museo a cielo aperto dell’Architettura Moderna), situate di fronte a Palazzo Uffici 1 e 2, che saranno sottoposte a interventi di pulizia e riverniciatura prima del loro definitivo riposizionamento.
Un’evoluzione nel segno dell’UNESCO
A otto anni dall’inserimento nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità avvenuto nel 2018, Ivrea aggiorna il proprio racconto identitario. Il consolidato percorso del MAAM evolve e si trasforma ufficialmente nell’itinerario “Città Industriale del XX secolo”. Questa transizione non rappresenta solo un cambio di denominazione, ma un profondo rinnovamento dell’esperienza di visita: l’intero percorso si inserisce nella strategia di comunicazione Ivreaé, il progetto della città che definisce una nuova identità visiva coordinata e contemporanea per il patrimonio cittadino. Grazie a testi aggiornati e inediti contenuti audio, il tragitto offrirà una narrazione più attuale e coinvolgente. Al centro del progetto spicca la dicitura assegnata dall’Unesco, invitando cittadini e turisti a una scoperta consapevole di un’eredità che ha saputo unire progresso tecnologico e bellezza sociale.
Il Progetto “Ivreaé” e le tempistiche
L’intervento sulle stazioni di Via Jervis è il primo tassello di una strategia di valorizzazione più ampia. Nelle prossime settimane i lavori interesseranno anche i totem informativi, con l’obiettivo di completare l’intero percorso entro l’estate 2026. Contestualmente, verrà realizzato un nuovo itinerario storico nel cuore della città, portando a compimento il progetto di promozione territoriale denominato GoIvrea e finanziato dal Ministero del Turismo.
Con questo restyling, Ivrea intende consolidare il proprio ruolo di polo culturale internazionale, proiettando verso il futuro il modello innovativo di Adriano Olivetti e rendendo la propria storia architettonica e sociale sempre più accessibile e fruibile.

