Ivrea, città industriale del XX secolo

 

“Ivrea, città industriale del XX secolo” è Patrimonio Mondiale UNESCO.

Domenica 1 luglio alle ore 11.30 a Manama capitale del Bahrain il World Heritage Committee dell’UNESCO ha ufficialmente inserito nella Lista del Patrimonio Mondiale “Ivrea, città industriale del XX secolo”.

 

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La città industriale di Ivrea venne realizzata negli anni tra il 1930 e il 1960 da Adriano Olivetti, secondo un disegno alternativo alle esperienze nazionali e internazionali che si sono attuate durante il XX secolo e che si sono sviluppate secondo due diversi modelli: da una parte le company town come Crespi d’Adda, dall’altra i sistemi industriali che si insediavano in grandi conurbazioni urbane e che con la loro politiche di produzione incidevano in modo invasivo sui processi sociali.

La città industriale di Ivrea si pone come esempio eccezionale sia per la qualità della soluzione proposta che per le modalità di attuazione.

Il sito è costituito dall’insieme delle realizzazioni collegate al progetto industriale e socio-culturale di Adriano Olivetti. Consiste in un complesso di edifici progettato dai più famosi architetti e urbanisti italiani del Novecento, riconoscibile nel tessuto urbano della città in un disegno complessivo pur nella selezione dei suoi elementi maggiormente significativi. Si distinguono aree ed edifici propriamente industriali, aree ed edifici destinati alla residenza e ai servizi sociali. Tale area è identificabile principalmente lungo l’asse di Corso Jervis, sede degli edifici per la produzione, per i servizi sociali destinati alla fabbrica e alla città e per le residenze che sono da considerarsi tra gli esempi più significativi della politica innovativa varata dalla Olivetti.

Il patrimonio architettonico di Ivrea rappresenta inoltre una tappa fondamentale per l’identificazione di quei repertori dell’architettura e dell’urbanistica del secondo Novecento che costituiscono i diversi modi attraverso cui le culture tecniche tentano di dare risposta alla questione cruciale della regolazione della crescita affrontata dalle città e dai territori investiti dai processi di industrializzazione. A Ivrea, infatti, la cultura di fabbrica della Olivetti e l’esperienza del Movimento Comunità, coinvolgono, per la prima volta, in Italia architetti e urbanisti in un disegno ampio di progettazione della città.

 

 

Il Patrimonio Mondiale UNESCO


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